Crea password robuste e casuali per proteggere i tuoi account. Utilizziamo casualità crittografica vera per generare password impossibili da indovinare. Le password NON vengono mai memorizzate sui nostri server.
| Livello | Entropia | Tempo per craccare* |
|---|---|---|
| ❌ Debole | < 60 bit | Minuti - Ore |
| ⚠️ Media | 60-80 bit | Giorni - Anni |
| ✓ Forte | 80-100 bit | Millenni |
| ✓✓ Molto Forte | 100-128 bit | Ere geologiche |
| ✓✓✓ Eccellente | > 128 bit | Più dell'età dell'universo |
*Tempo stimato con hardware specializzato (1 trilione di tentativi/secondo)
La maggior parte delle persone usa password deboli, prevedibili o riutilizzate su più siti. Un generatore di password risolve questi problemi creando credenziali che nessun attaccante può indovinare o ricavare da data breach precedenti.
Password sicure sono difficili da ricordare. Ecco come gestirle:
Software come Bitwarden (gratuito), 1Password o LastPass memorizzano tutte le tue password in modo sicuro. Tu devi ricordare solo la master password.
Per password che devi ricordare (es. master password), usa frasi casuali: "cavallo-batteria-graffetta-corretto". Lunghe, memorabili e sicure.
Attiva sempre il 2FA dove disponibile. Anche se la password viene compromessa, l'account resta protetto.
Cambia le password critiche (email, banca) ogni 6-12 mesi, specialmente dopo data breach pubblici.
Ecco perché il nostro generatore è sicuro:
L'entropia misura l'imprevedibilità di una password in bit. Più bit = più sicura.
Formula: Entropia = log₂(Caratteri^Lunghezza)
Esempio: Password di 12 caratteri con 95 simboli possibili = log₂(95¹²) ≈ 79 bit
Con 79 bit di entropia, un computer che prova 1 trilione di password al secondo impiegherebbe circa 19.000 anni per provarle tutte. E deve provarle tutte perché sono completamente casuali!
Sì, a patto che la generazione avvenga nel tuo browser e non su un server remoto: è così che funziona questo strumento. La password nasce sul tuo dispositivo, non transita in rete e non viene salvata da noi, quindi non c'è nulla da intercettare. Per la massima prudenza puoi anche staccare la connessione: una volta caricata la pagina, il generatore continua a funzionare offline.
Molti generatori si affidano a Math.random(), la funzione standard di JavaScript, che è pensata per la velocità e produce sequenze prevedibili se si conosce lo stato interno da cui parte. La casualità crittografica usa invece crypto.getRandomValues della Web Crypto API, che attinge all'entropia del sistema operativo ed è progettata per resistere a chi cerca di prevedere i valori successivi. Il risultato pratico è che due password consecutive non seguono alcuno schema ricostruibile, una differenza che pesa contro gli attacchi mirati.
Per un account personale 12-16 caratteri fra maiuscole, minuscole, numeri e simboli sono uno standard solido: con un alfabeto di circa 95 caratteri stampabili, 16 posizioni superano 10^31 combinazioni, un numero che rende la forza bruta impraticabile con le tecnologie attuali. Per ciò che protegge tutto il resto, come la master password di un gestore o un wallet di criptovalute, conviene salire a 20 o più. Sotto gli 8 caratteri, invece, una password oggi si viola in tempi brevissimi, per quanto complicata possa sembrare.
Dipende da come la userai. Una stringa casuale tipo x7$Kp2!qL9mZ è perfetta per gli account che deleghi a un password manager, perché non devi ricordarla a mente. Una passphrase di 4-5 parole scollegate, come 'lampada-scoglio-tuba-vento', si digita e si memorizza molto più facilmente per le poche chiavi che devi tenere in testa, tipo quella del computer o del gestore stesso, e a parità di lunghezza regge comunque bene.
No, è la regola d'oro da non violare mai. Anche una password fortissima diventa un punto debole se la riusi: appena uno dei servizi subisce una violazione e le credenziali finiscono online, un attaccante le prova in automatico su email, banca e social, la tecnica nota come credential stuffing. Genera una password distinta per ogni account e affidati a un gestore per non doverle ricordare tutte.
L'idea è proprio non ricordarle: un password manager come Bitwarden, KeePass, 1Password o quello integrato nel browser le conserva cifrate e le compila al posto tuo. Così l'unica cosa da memorizzare resta la master password che protegge il gestore, robusta e solo tua. Evita invece di parcheggiarle in un file di testo o nelle note del telefono senza cifratura: è come lasciare le chiavi sotto lo zerbino.